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In
particolare vi si coltivano arance delle varietà Navelina, Moro, Tarocco
di tipi diversi (comune, nucellare, Gallo, Sant'Alfio), Washington Navel,
e Valencia.I metodi di coltivazione sono quelli regolati dal disciplinare biologico della Comunità europea; questo vuol dire che il controllo delle erbe infestanti avviene non con insetticidi chimici, bensì mediante attrezzi meccanici durante tutto il periodo che va dalla fioritura (marzo) alle prime piogge autunnali (ottobre). In questo periodo vengono anche effettuate l'irrigazione, le concimazioni fogliari con concimi organici anziché chimici, e la potatura. Sono
tutte operazioni che richiedono notevole impiego di manodopera, e soprattutto
per la potatura, occorre grande professionalità perché grazie ad essa si
regola l'equilibrio produttivo della pianta.La raccolta viene sempre effettuata
a mano, con l'ausilio di forbicine che servono a tagliare in modo corretto
il peduncolo del frutto, che botanicamente è un esperidio.Da un punto di vista agronomico, la pianta di agrume è sempre costituita da due parti, il portinnesto e il nesto. Il primo che è la parte inferiore della pianta, comprende le radici e una porzione del fusto; questa parte è molto importante perché è a diretto contatto col terreno e quindi ha la funzione di assorbire l'acqua e gli elementi nutritivi che servono alla pianta per svolgere le sue funzioni vitali. Esistono molti tipi di portinnesto, ma in generale il più usato perché ben adatto al nostro ambiente è l'arancio amaro (Citrus aurantium). Sopra il portinnesto è innestato il nesto, con un tipo di innesto ormai molto in voga che si chiama innesto a corona. Il nesto è quello che definisce il tipo di pianta adulta, rappresenta la parte terminale del fusto e la chioma dell'albero e quindi è quello che produce i frutti. In particolare, tutte le arance, sebbene di diversa varietà, appartengono alla specie Citrus sinensis, i mandarini appartengono alla specie Citrus reticulata, i limoni alla specie Citrus limon, mentre le clementine sono ottenute da ibridazioni tra il mandarino e l'arancio, anche se qualche autore le intende classificare come specie a sè Citrus clementine. L'idea di San Giuliano come azienda Biologica nacque verso la fine degli anni'80 dall'osservazione che i frutti, a seguito delle forti concimazioni chimiche e dei trattamenti insetticidi diffusi, non venivano più come una volta sia riguardo alla forma, sia riguardo al gusto e al colore (in particolare le arance rosse). Tutto questo, insieme ad alcuni eventi accidentali, portò a pensare che forse bisognava tornare a fare agricoltura in maniera più sana per tornare ad ottenere un prodotto di qualità come sempre si era avuto a San Giuliano, che del resto è stata sempre famosa per la particolare bontà delle arance che vi si producevano, in particolare quelle a polpa rossa. In effetti, l'agricoltura biologica si è cominciata a praticare in azienda prima che venissero fuori i disciplinari europei che regolano attualmente la pratica dell'agricoltura biologica e quindi è stata una scelta non dettata dalla possibilità di ricevere finanziamenti dalla CEE, ma dalla volontà di fare le cose per bene. Ufficialmente San Giuliano è in biologico dal 1993, anche se i primi lanci di insetti utili curato dall'Osservatorio sulle Malattie delle Piante di Acireale furono fatti nel 1990, quando ancora nessuno pensava di poter fare in questo modo la lotta agli insetti dannosi. Oggi, a San Giuliano, tutta la concimazione è esclusivamente organica, vengono lanciati insetti utili e si riesce ad ottenere frutta più sana che non ai tempi dei trattamenti chimici, anche perché l'agroecosistema ha raggiunto un equilibrio per cui le specie di insetti dannosi sono tenute strettamente sotto controllo dalle specie utili e dalle pratiche agronomiche che si osservano. A tal proposito valga l'esempio del Calocoris trivialis, un insetto che distrugge i bottoni fiorali nel periodo di marzo (l'insetto è conosciuto volgarmente come cimice verde). In passato si facevano trattamenti con insetticidi molto tossici per controllare questo insetto. Poi il fattore osservò che se si lavorava il terreno nel periodo di marzo la cimice scompariva.Incuriosito andò a vedere la biologia di quest'insetto per capire il motivo di questo fenomeno.Scoprì che, in effetti, l'insetto sverna su un ospite vegetale presente nell'agrumeto durante il periodo invernale: la pianta di ortica. Di conseguenza, bastava eliminare le ortiche molto precocemente con una lavorazione del terreno per eliminare o comunque ridurre in maniera drastica i danni prodotti dalla cimice. Bastava quindi un semplice accorgimento agronomico, che si pratica abitualmente, ad eliminare un pericoloso insetto senza spargere un solo grammo di "veleno" nell'ambiente. Oggi San Giuliano è sottoposta al controllo di Ecocert Italia che è uno dei sei organismi di controllo abilitati a certificare le aziende che svolgono agricoltura biologica. L'organismo di controllo manda almeno due volte l'anno un ispettore che svolge analisi sia al terreno sia alle foglie delle piante per verificare che tutto avvenga in modo regolare. Inoltre, grazie al fatto che l'azienda è in corpo unico, isolata da barriere naturali da altre aziende agrumicole, abbiamo ottenuto la certificazione Bio Suisse, ossia il riconoscimento anche da parte della Svizzera, che è molto rigorosa al riguardo, che la nostra frutta è veramente biologica e ottenuta con metodi di coltivazione naturali. E' un riconoscimento molto ambito che premia il nostro impegno e la nostra serietà nel praticare un'agricoltura che sia all'avanguardia nelle tecniche adottate nel rispetto della salvaguardia dell'ambiente circostante. A.M. |
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